Appunti di viaggio: quando i docenti non contano più

l’uomo della strada si informa di quanto accade intorno a lui, ascolta le notizie, cerca di rimanere aggiornato sui fatti del giorno.
E apprende che in una scuola che, quelli che dovrebbero essere degli studenti rispettosi e grati verso chi li inizia alla scuola della vita, in modo del tutto vigliacco e barbaro si scaglino verso il loro Virgilio.
L’uomo della strada non capisce come questo sia possibile: si ricorda del rispetto e ammirazione che provava e ancora prova per le numerose guide che aveva avuto durante il suo percorso di crescita e formazione. Si domanda perché questo accada, perché non sia un caso isolato, e vede in tutto questo un’inattesa regressione dell’essere umano.
Non capisce il motivo di questa eccessiva tolleranza e di questo ingiustificato garantismo verso questi nuovi barbari.
Ricorda i tempi in cui i mentori erano considerati fari di cultura e comprende che ora sono invece relegati a semplici comparse inermi di un declino programmato della civiltà. Prova pena per questi ultimi baluardi della sana educazione, purtroppo sbeffeggiati e incompresi dai più.
Prova rabbia verso genitori miopi, incapaci di quel nobile ruolo al quale la vita li ha chiamati, ruolo per il quale non li considera minimamente degni.